Friday, 3 September, 2010

[E poiché non può mancare eccovi la ricetta della sua preparazione, presa dal sito di un amico.]

Ingredienti

1000 Gr Carne Di Maiale
500 Gr Lardo
500 Gr Cotiche
1/2 Bicchiere Vino Bianco Secco
Sale Fino
Chiodi Di Garofano
Noce Moscata
Pepe Nero

Preparazione

Pulite le cotiche privandole delle setole e tagliatele insieme alla carne e al lardo. Passate tutto al tritacarne dopodichè, in un recipiente, unitevi il sale, il pepe, i chiodi di garofano e la noce moscata. Amalgamate il tutto col vino bianco. Prendete un budello di manzo, lavatelo in aceto e vino bianco, poi asciugatelo e strofinatelo con sale e pepe e mettetelo arrotolato davanti al tritacarne. Ora ripassate l’impasto facendolo entrare nel budello. Legate le estremità ed appendete il cotechino in un luogo caldo fino a che è secco e dopo passatelo in un ambiente più fresco. Dopo un mese è pronto per essere cotto.

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Menu per il Cenone di Capodanno | Si può fare con 10 euro?

Scritto da Antonio On dicembre - 30 - 2008 1 commento

E’ inutile. La crisi dell’ultimo anno non è affatto virtuale e gli italiani devono fare i conti con lei anche a tavola. Abbiamo già parlato in un post precedente di un fatto singolare e che fa pensare, ovvero più ristoranti aperti quaest’anno e meno clienti, oggi parliamo invece del cenone di capodanno.

Il sito Pricesharing.it ha pubblicato un interessante articolo proprio su questo tema. Imbandire un cenone di capodanno spendendo dieci euro a persona. Sembra un’illusione, vero? Basta però leggersi l’articolo per rendersi conto che i pranzi pantagruelici in cui si mangia e consuma di tutto e in grande quantità sono un fatto del passato (oltretutto fa bene alla salute non appesantirsi a tavola) e che limitando le quantità (e non la qualità) è possibile mangiare bene e spendere poco. Per il menù completo vi rimando all’articolo e ne approfitto per augurare a tutti voi (a proposito, crescete in numero giorno dopo giorno e di questo sono molto contento) un gustoso cenone di fine anno e un sereno 2009.

Link all’articolo di Procesharing

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Ingredienti Frittelle

2 tazze di farina 00
1 tazza di latte
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
1/2 tazza di cioccolato fondente tritato

Ingredienti Sciroppo

1/2 tazza di cacao amaro in polvere
1 tazza di zucchero
1 cucchiaino di vaniglia
acqua

Preparazione

In una ciotola, battete farina, latte, uova e zucchero. Aggiungete il trito di cioccolato e mescolate con un cucchiaio fino a quando saranno miscelati uniformemente.

In una padella, agiungete una noce di burro. Versate circa 1/2 bicchiere di composto e preparate così le frittelle. Posizionate il frittelle su un piatto. Tenete le frittelle pronte in caldo fino al momento di servirle.

A parte, in una piccola casseruola, a fuoco medio, mescolate insieme gli ingredienti per lo sciroppo.

[Via | Ricette Blog]

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Ricetta | Ribollita classica

Scritto da Antonio On dicembre - 26 - 2008 2 commenti

Ingredienti per 4 persone

2 carote
2 coste di sedano
2 porri
1 cipolla
1 pezzo di zucca
2 zucchine
200g di fagioli secchi
1 patata
1 ceppo di cavolo nero
1/4 di cavolo verza
1 pomodoro maturo
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 fette di pane raffermo
sale e pepe

Preparazione

Mettete i fagioli a bagno in acqua la sera prima. Poi, cuoceteli in acqua leggermente salata per 1 ora e 1/2 circa. Scaldate l’olio in una casseruola e fate appassire le carote, i porri, la cipolla e il sedano tagliati a pezzetti. Dopo 10 minuti circa, bagnate con 1l di acqua e unite le verze e il cavolo nero tagliuzzati. Aggiungete il sale e lasciate cuocere per 3/4 d’ora circa. Unite il pomodoro, le zucchine, la zucca e la patata a cubetti, e cuocete per altri 20 minuti. Aggiungete infine metà dei fagioli interi e metà frullati insieme alla loro acqua di cottura. Tenete sul fuoco altri 10 minuti. Quindi, assaggiate e correggete di sale. A questo punto, puoi unite il pane spezzettato (meglio se è casereccio). Riscaldate la zuppa a fuoco basso subito prima di servirla e spargete un po’ di pepe nero macinato al momento e un filo d’olio d’oliva a crudo.

[Via | Scuola di cucina]

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Ricetta | Crema di zucca e lenticchie

Scritto da Antonio On dicembre - 26 - 2008 aggiungi un commento

Ingredienti per 4 persone

400g di polpa di zucca
2 scalogni
200g di lenticchie in scatola
4 rametti di timo
1l di brodo vegetale
40g di ruchetta
1 gambo di sedano
1 carota
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione

Stufate il sedano, la carota e uno scalogno tagliati a dadini con 2 cucchiai d’olio, in una casseruola per 5 minuti. Unite le lenticchie sgocciolate e sciacquate, un rametto di timo e 2 cucchiai d’acqua calda e fatele insaporire per 3-4 minuti; regolate di sale e spegnete. Rosolate la zucca tagliata a tocchetti con il resto dell’olio, del timo e dello scalogno tritato, bagnate con il brodo caldo e cuocete per 20 minuti a recipiente coperto; eliminate il timo e frullate il tutto. Suddividete la crema in 4 piatti fondi; disponete al centro la ruchetta e le lenticchie calde e, se vi piace, decorate con stelline di zucca lessate e con qualche filo di erba cipollina tagliuzzata fine.

[Via | Scuola di cucina]

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Natale 2008. Più ristoranti aperti, meno clienti.

Scritto da Antonio On dicembre - 25 - 2008 1 commento

Crisi. Incute timore e si fa sentire nell’aria anche nel corso di queste feste natalizie. Ma gli italiani difficilmente rinunciano ad andare al ristorante e infatti si registra da più parti il tutto esaurito nonostante sia stato confermato il dato di avventori rispetto allo scorso anno: -1,5%. Notizia FIPE.

E sempre dalla FIPE, arrivano queste parole di Lino Enrico Stoppani: “Da parte nostra cerchiamo di fare del nostro meglio per far pesare il meno possibile il clima difficile ai nostri clienti. Il Natale è uno dei momenti in cui il valore del cibo assume una rilevanza maggiore rispetto agli altri momenti. Non possiamo permettere che le nostre tradizioni vengano spazzate via dai venti impetuosi della finanza e dell’economia“.

Aperti a Natale 53.000 ristoranti (più del 72% del totale degli esercizi italiani), circa il 3% in più rispetto al 2007. Tirando un po’ le somme, meno clienti a fronte di un numero maggiore di attività aperte. La media per il pranzo di Natale in ristorante si aggira intorno ai 40 euro, anche questo dato in ribasso rispetto al 2007.

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Vi rimando alla lettura di questo post, che contiene anche i propositi per il 2009. Buone Feste a tutti! :-)

Antonio Consoli

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Ricetta | Pandoro al mascarpone

Scritto da Antonio On dicembre - 23 - 2008 aggiungi un commento

Ingredienti

1 pandoro
500 gr di mascarpone
100 gr di zucchero a velo
200 ml di panna liquida
1 bicchierini di Grand Marnier
1 bicchiere di acqua
2 cucchiai di zucchero bianco
Preparazione

Montate la panna ed unitela delicatamente al mascarpone. Mescolate bene per ottenere una crema omogenea. Tagliate a fette delle spessore di 1-2 cm il pandoro, ottenendo delle fette a forma di stella. Mettete in un moscelatore l’acqua, lo zucchero e il Grand Marnier. Miscelate fin quando lo zucchero non si sarà sciolto bene. Iniziate la ricomposizione del pandoro, adagiando su un piatto da portata una fetta di pandoro. Bagnatela con la miscela di acqua e Grand Marnier, poi rivestite la fetta di pandoro con uno strato di crema al mascarpone. Adagiatevi un’altra fetta di pandoro, senza farla combaciare con la precedente. Bagnate anche questa fetta e rivestitela di crema. Procedete in questo modo fino a terminare le fette di pandoro. Lasciate riposare in frigorifero per 15-20 min. Prima di servire spolverate con lo zucchero a velo.

[Via | Ricetteesapori]

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Degustazione olio | L’extravergine biologico Casalino

Scritto da Antonio On dicembre - 22 - 2008 1 commento

L’altro giorno ho avuto l’onore di ricevere un pacco contenente l’olio extravergine d’oliva biologico prodotto dalla Tenuta Il Casalino. Ne approfitto, anzi, per ringraziare il proprietario che si è dimostrato in ogni occasione molto cortese e gentile.

Ma passiamo all’olio.

Io ho una vera passione per l’olio extravergine d’oliva. Lo uso molto in cucina, lo metto ovunque possibile. L’olio Il Casalino, dal colore verdo abbastanza denso, l’ho gustato principalmente a crudo (dove – secondo me – risaltano le sue qualità). Giusto oggi, l’ho usato per condire un ottimo piatto di riso con i broccoli.

Come molti extravergine di qualità, pizzica un po’. Capisco che possa esserci qualcuno tra di voi che non è abituato a una tale sensazione o che addirittura proprio la evita. Ma credo che un po’ d’abitudine possa farvi apprezzare le magnifiche qualità organolettiche di quest’olio dal sapore fruttato e persistente.

Per l‘olio extravergine d’oliva Il Casalino vengono usate tre qualità essenziali d’oliva: Moraiolo (conosciuta con molti altri nomi, tra i quali nerina o oliva tonda), Leccino (presente in molti ottimi oli extravergini) e Frantoio. Le olive vengono raccolte a mano e mollite nel giro di 48 ore. La presenza della Moraiolo supera il 60% della composizione complessiva.

Direttamente dal sito della Tenuta leggiamo il seguito della lavorazione:

La molitura avviene sfruttando il sistema della linea continua, che permette di tenere efficacemente sotto controllo la qualità dell’olio, potendo intervenire nell’importante fase di estrazione controllando la temperatura e la quantità dell’acqua. Questo metodo fa evitare, inoltre, qualsiasi contatto con altri olii, consentendo ogni volta l’accurato lavaggio del macchinario.

Dopo l’estrazione l’olio extravergine di oliva si presenta ancora torbido, ma ha relativa facilità a chiarificarsi spontaneamente per semplice decantazione: l’olio viene così posto a riposare in recipienti di acciaio inox .
Il prodotto dovrebbe essere consumato possibilmente entro 18 mesi dall’estrazione.

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Ricetta | Crostata alla crema di cioccolato

Scritto da Antonio On dicembre - 22 - 2008 aggiungi un commento

Ingredienti


pasta frolla (ricetta 1 oppure ricetta 2)
250 gr di cioccolato fondente
50 gr di zucchero
300 gr di panna fresca

Preparazione

Preparate la frollla seguendo la ricetta nella sua versione 1 oppure, se preferite, nella versione 2. In un pentolino, scaldate la panna, aggiungete il cioccolato e lo zucchero. Mescolando continuamente, cuocete fino a che il cioccolato si sarà fuso del tutto. Mettete in un teglia un foglio di carta forno (previamente bagnato con acqua dal lato in cui andrà a contatto con la teglia, in modo che aderisca con piu’ facilità). Stendete su un ripiano la pasta frolla formando un cerchio piu’ grande del diametro dello stampo. Mettete la frolla dentro la teglia e ripiegate i bordi su se stessi. . Con una forchetta, bucherellate l’interno della crostata, in modo che durante la cottura non si creino antiestetici rigonfiamenti. Mettete la crema di cioccolato. Se preferite, potete creare con un pezzo di pasta frolla delle striscioline sottili per realizzare la griglia che solitamente decora le crostate. Infornate a 180° per 20 minuti circa. Fate raffreddare prima di servire.

[Ricetta di Marzia]

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Ricetta | Torrone morbido di mandorle

Scritto da Antonio On dicembre - 22 - 2008 aggiungi un commento

In questi giorni nelle nostre case si prepara il torrone morbido. Io stesso mi sono cimentato nella preparazione della ricetta presentata in questa pagina e devo dire che il risultato è stato ottimo. E anche tu sei capitato (o capitata :-) ) in questa pagina perché alla ricerca di una ricetta semplice da fare. Ma eRistoranti.net vuole sempre proporti di più, offrendoti prodotti che abbiamo testato e dei quali andiamo fieri.

Uno di questi è il torroncino di mandorle e pistacchio appartenente alla tradizione siciliana. Disiu.it (una vecchia conoscenza dei nostri lettori anche per l’iniziativa dei Foodblogger) ci ha messo a disposizione con uno sconto del 10% una confezione di ottimi torroncini alla mandorla e al pistacchio. Disiu.it vuol dire selezione, qualità, tipicità siciliane. E io tengo particolarmente alla valorizzazione delle specialità della mia terra.

Voglio sottolineare una cosa: io non ci guadagno un euro. Non avrei potuto farlo e non sarebbe stato giusto nei tuoi confronti. Voglio solo offrirti un servizio migliore. Dopo l’immagine troverai la ricetta che cercavi. Oppure, puoi fare clic sull’immagine e decidere se acquistare o meno i torroncini alle mandorle e al pistacchio. E nel caso decidessi di acquistarli ti chiedo solo un favore: tornare in questa pagina per dirci cosa ne pensi. Niente di più.

E adesso puoi fare clic sull’immagine qui sotto, o saltare giù direttamente alla nostra ricetta!

Alla prossima e torna a visitarci.

Oppure vai direttamente alla scheda dei torroncini sul sito di Disiu.it.

La nostra ricetta

Ingredienti per 6/8 persone

200 gr di mandorle spellate
200 gr di zucchero
1 uovo

Preparazione

Frullate le mandorle fino a renderle a pezzetti grossolani. Mettete lo zucchero in un pentolino e unite 1 dl di acqua. Portate a ebollizione e lasciate sobbollire per circa 5 minuti a fuoco medio. Se possedete un termometro per caramello, dovete ottenere una temperatura di circa 120/125°.
Non disponendo del termometro, dovete ottenere uno sciroppo cosidetto “a media bolla” : versandone qualche goccia in una ciotola di acqua gelata, raccogliete lo zucchero tra le dita nell’acqua e formate una pallina. Quando la togliete dall’acqua, deve risultare leggermente morbida. Se non riuscite a formare la pallina, prolungate la cottura dello sciroppo.
Versate subito le mandorle nel pentolino e mescolate energicamente con un cucchiaio. Lasciate il pentolino per qualche altro minuto sulla fiamma bassissima senza smettere di mescolare. Lasciate intiepidire fuori dal fuoco per circa 10 minuti.
Unite a questo punto l’uovo intero e rimettete su fuoco basso. Lasciate cuocere per qualche minuto, mescolando sempre, finché l’impasto si raccoglierà a palla e si staccherà dalle pareti. Stendete su un vassoio leggermente oleato (usate olio di semi) e lasciate raffreddare bene. Una volta raffreddatosi, potete tagliare a pezzi e conservarli in una scatola di latta.

[Via | Ricetteesapori]

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La top 16 degli extravergini d’oliva

Scritto da Antonio On dicembre - 19 - 2008 aggiungi un commento

Oggi, a Roma, sarà possibile assistere a un evento delle edizioni Cucina e vini, la degustazione di alcuni tra i migliori oli del mondo (con certificazione di qualità). Questi gli oli:

1. Spagna (Andalucía) Almazaras de la Subbética Il Frantoio dell’Anno
2. Croazia (Istra) Olea B. B. Il Frantoio Emergente
3. Italia (Calabria) Olearia San Giorgio Il Frantoio di Frontiera
4. Italia (Lazio) Az. Agr. Alfredo Cetrone Migliori Oli Extravergine di Oliva dell’Anno
5. Francia (Provence) Domaine Salvator
6. Italia (Calabria) Az. Agr. Pasquale Librandi Migliore Olio Extravergine di Oliva da Agricoltura Biologica
7.Argentina (Sierra) Mario Omar Geier Migliore Olio Extravergine di Oliva Rapporto Qualità/Prezzo
8. Italia (Toscana) Frantoio Franci Migliore Olio Extravergine di Oliva Metodo di Estrazione
9. Spagna (Andalucía) Aroden Migliore Olio Extravergine di Oliva – Monovarietale
10. Italia (Campania) Soc. Coop. La Torretta Migliore Olio Extravergine di Oliva – Blended
11. Italia (Veneto) Az. Agr. San Cassiano Migliore Olio Extravergine di Oliva – Fruttato Leggero
12. Spagna (Andalucía) Rafael Alonso Aguilera Migliore Olio Extravergine di Oliva – Fruttato Medio
13. Spagna (Andalucía) El Labrador Migliore Olio Extravergine di Oliva – Fruttato Intenso
14. Italia (Puglia) GR.A.C.O. Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop – Fruttato Leggero
15. Italia (Toscana) Fattoria di Fubbiano Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop – Fruttato Medio
16. Italia (Sicilia) Az. Agr. Sergio Gafà Migliore Olio Extravergine di Oliva Dop – Fruttato Intenso

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