
Da qualche tempo sono iscritto al social network Vinix. Per chi non lo conoscesse, Vinix è dedicato al mondo del vino (essenzialmente) e facilita l’incontro tra giornalisti del settore, produttori, enotecari, ristoratori e semplici appassionati, permettendo loro di gestire contatti, blog, annunci, video, e molto altro. L’idea di Vinix è di Filippo Ronco, il prodigioso autore di TigullioVino (attualmente in ristrutturazione), tra le altre cose.
Attraverso Vinix mi sono imbattuto nel bellissimo caso dell’azienda Poggio Argentiera, di proprietà di Gianpaolo Paglia e Justine Keeling. E non esagero usando il termine bellissimo. Perché? Perché l’azienda Poggio Argentiera è il modello esemplare di cosa si può riuscire a fare utilizzando la comunicazione e la rete in modo appropriato. Oltre a produrre ottimi vini (mi dicono, soprattutto il Capatosta, ma io non ho ancora degustato), l’azienda ha trovato una via molto efficace per far conoscere la sua realtà all’insegna della trasparenza e del dialogo. E con buoni risultati.
L’ultima notizia, che rappresenta davvero un unicum e non solo nel settore vinicolo, è la pubblicazione dei costi di produzione dell’azienda nel blog aziendale. La pubblicazione, cioè, di tutti quei dati che portano alla composizione del prezzo finale e che sono sempre considerati dati sensibili, segreti, dati per proteggere i quali molti imprenditori sarebbero pronti a morire!
Gianpaolo che fa? Li pubblica nel suo blog, in una tabella indicante tutte le voci di costo e indicando persino il suo margine operativo lordo.
Chissà se qualche altro imprenditore seguirà il suo esempio! Io ho molti dubbi a proposito, mentre non ho alcun dubbio nell’affermare che il tipo di comunicazione che l’azienda Poggio Argentiera, e Gianpaolo Paglia in particolare, è un tipo di comunicazione che premia, perché onesta, trasparente, vera. E i nostri clienti non vogliono altro che questo.
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