Nel corso di quest’ultima settimana ho avuto modo di parlare e confrontarmi con alcuni ristoratori. Un’esperienza decisamente molto importante e sicuramente formativa innanzitutto per me. L’argomento: il blog aziendale.
Vi starete chiedendo cosa c’entri questo in un blog di cucina, in un blog in cui si pubblicano ricette, si parla di vino, di ristoranti. Il nesso c’è. Giorni fa scrissi un post in cui annunciavo un’iniziativa molto particolare. Offrivo al primo ristoratore che avesse dimostrato la volontà di avviare e gestire un blog il mio supporto gratuito, sia nella fase di realizzazione che in quella successiva di mantenimento e gestione. Un servizio a 360°, insomma, e per di più gratuito. La risposta c’è stata. Ma quando spiegavo più in specifico cosa comportava la realizzazione e la gestione del blog, i ristoratori di turno scomparivano.
Creare un blog aziendale non è un gioco da ragazzi e soprattutto nel settore di cui si occupa questo blog, e cioè la ristorazione, ci sarebbe un gran bisogno di buoni esempi e progetti. Infatti, se il panorama è già deludente se si osservano quasi tutti i settori (con chiare isole di eccezione), lo sconforto ci assale se guardiamo ai ristoratori che bloggano: nella migliore delle ipotesi pubblicano il menù del giorno. Il che, se non è poco, è certamente un modo di utilizzare il blog all’1% delle sue potenzialità.
Ho quindi avviato una discussione sul social network Vinix. Ho scritto questo post dal titolo provocatorio I ristoratori preferiscono non bloggare e – come potete vedere – si è sviluppata una bella e interessante discussione sui dubbi che assalgono i ristoratori (ma in generale qualsiasi imprenditore) nel momento in cui gli si prospetta un progetto di comunicazione sul web.
In estrema sintesi:
- Effettivo ritorno derivante dall’utilizzo del corporate blog e dai social media.
- Costi (soprattutto in questi tempi di crisi)
- Tempo da dedicare all’attività online, posto che un ristoratore ha davvero pochissimo tempo a disposizione.
- Modi di gestione del blog e tipologia di contenuti da pubblicare.
Anziché analizzare qui i punti elencati, vi invito (l’invito è rivolto soprattutto ai ristoratori) a leggere il post su Vinix e a porre in quella sede i vostri dubbi e quesiti. E lo faccio perché sono convinto della bontà dei discorsi che si sono sviluppati nei commenti a quel post. Naturalmente, sarei lieto di rispondere alle vostre eventuali domande anche qui.
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Se volete io mi offro per aiutare i ristoratori e dintorni ad avviare un blog
E secondo te qui che ci stiamo a fare!
Scherzo: il problema non è aiutarli ad avviare un blog. Il problema, semmai, è fargliene comprendere l’importanza.
Di semplici blog avviati, un’installazione di wordpress e poco più, ne è pieno il web. Qui in eRistoranti parliamo di progetti strutturati di comunicazione e conversazione con i propri lettori.
Ed è quello che io sto facendo già grazie alla collaborazione di alcuni ristoratori illuminati, per così dire.
Ti ringrazio in ogni caso per la visita e per il tuo commento.
Antonio
tra tutti i risto che ci sono in Italia io personalmente invierei una news letter a tutti, sono sicuro che qualche voce fuori dal coro si trova, comunque ti capisco quando dici che è difficile far capire determinate cose che a volte agli altri pare ARABO………….
Sono assolutamente d’accordo!!!dovrei insegnarlo ai miei ke hanno un ristorante…eheeh