Il 16 e 17 Maggio Asti propone Vinissage, salone di vini da agricoltura biologica e biodinamica, organizzato dal Comune di Asti in collaborazione con l’Associazione milanese Officina Enoica www.officinaenoica.org.
In questo fine settimana sarà possibile assaggiare ed acquistare vini da aziende provenienti dalle migliore zone viticole italiane, ma soprattutto sarà possibile dialogare con i vignaioli e capire perché così tenacemente si fanno promotori di vini che sono un tutt’uno sia con le loro scelte di vita sia con la loro terra.
Vinissage è una voce fuori dal coro in una città come Asti, indissolubilmente legata, già dal nome, al mondo del vino, la cui vocazione vitivinicola ha origine antiche e da cui origina il nome di una importante DOCG. A maggior ragione in questa città è giusto dare voce anche ad un altro lato del mondo del vino, quello che “sfida la chimica”, per offrire agli appassionati ed esperti del settore una panoramica il più completa possibile della produzione enologica di qualità.
La naturalità adottata in vigna dai vignaioli di questo Salone è poi perseguita tenacemente anche in cantina, rifiutando eccessive pratiche “interventiste”. Il loro è un lavoro di rispetto e valorizzazione dell’uva, senza alcuna forzatura. In cantina si impegnano per non distruggere quello che l’annata ha prodotto, vinificando secondo i criteri più tradizionali del posto. Per questi motivi i loro vini sono poco convenzionali e così strettamente legati al territorio di appartenenza.
Conoscendoli più da vicino ci si rende che il loro non è un semplice lavoro, è un modus vivendi, per vivere in simbiosi con la Natura e condividere il ciclo annuale della vite, assaporando l’alternarsi delle stagioni.
Si potrà così scoprire cosa ha spinto in Sardegna le suore del Sacro cuore Evaristiane ad impiantare un’azienda agricola biologica ed unire il lavoro dei campi e della vigna agli alti ideali sociali e religiosi a cui si dedicano. Si potranno apprezzare i vini ma anche il valore sociale della Tenuta Selvadolce di Bordighera, scoprendo come. grazie alla passione per la propria terra è stato possibile salvare decine di posti di lavoro convertendo un’azienda di floricoltura ormai a rischio in un’azienda vitivinicola biodinamica che produce nel massimo rispetto e riqualificazione dell’ambiente. Comprendere cosa unisce fin dal 1995 i produttori piemontesi e toscani del Consorzio Trimilli, il cui nome evoca il primo viticoltore di origini italiche di cui si abbia notizia storica. Chiedere perchè nei vigneti della Fattoria Castellina, in provincia di Firenze, le lavorazioni siano ancora effettuate, dove possibile, con l’ausilio dei cavalli oppure perché i discendenti del primo cameraman di Hitchcock si siano dedicati al vino nel cuore della Maremma, ed ancora scoprire le bellezza naturali dell’isola di Capraia assaggiando i vini dell’azienda La Piana, unica azienda vinicola dell’isola…
Insomma Vinissage non è solo una “Fiera del vino “, ma è soprattutto un’incontro con i vignaioli ed il frutto della loro passione per offrire al pubblico insieme ad un bicchiere di vino anche il loro entusiasmo.
Asti e Vinissage hanno scelto di condividere e promuovere l’esperienza di questi produttori che hanno fatto propria una filosofia che si ispira alla valorizzazione della cultura del territorio, alla difesa dell’ambiente e dei vitigni autoctoni…( info e programma su www.comune.asti.it).
A questi stessi principi si ispira l’Associazione Officina Enoica, il cui supporto è fondamentale per la selezione delle aziende partecipanti. Questa Associazione, con sede a Milano, promuove la vitivinicoltura attraverso l’impegno reciproco di produttore e consumatore, al fine di sviluppare e rafforzare le piccole economie locali mediante un sistema di produzione che coinvolga attivamente il consumatore. Agevola lo scambio di informazioni, idee, esperienze tra produttori e consumatori critici che propongano modelli alternativi di mercato, di economia, di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati, improntati alla sobrietà e alla consapevolezza delle scelte.
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