Iniziamo, con questo post, una carrellata dei prodotti tipici siciliani. Seguiranno post dedicati ai prodotti tipici di tutta Italia, un viaggio fatto di parole e immagini tra le prelibatezze del nostro Paese. Ma – come dicevo – iniziamo per il momento dai prodotti tipici siciliani.
E non potevo non iniziare da uno dei prodotti che apprezzo maggiormente: il salame di suini nero dei Nebrodi.
Il Parco dei Nebrodi comprende 23 comuni appartenenti a ben 3 provincie, quelle di Messina (18), Catania (3) e Enna (2). Comuni da visitare, come Bronte (noto per la sua produzione e trasformazione del pistacchio), Randazzo (una delle città minori più note e importanti della Sicilia per il suo patrimonio architettonico) e territori incantevoli come quello dei laghi di Cesarò e delle cittadine abbarbicate sui monti.
In questo contesto, il suino nero è divenuto simbolo di tipicità e di bontà. La genuinità delle sue carni ne fanno un prodotto di punta che non può mancare nel tavolo di chi ama il cibo di qualità.
Il salame, preparato solitamente a partire dalla coscia, dalla spalla e dalla pancetta di suino, è insaccato in budello naturale, asciugato per 12 ore a 24 C° e 90% di umidità e stagionato per quasi un mese a una temperatura più bassa e a una percentuale di umidità del 75%.
