Il vino italiano continua a crescere. E cresce nel mondo del 9% nei primi sette mesi del 2009. Questo almeno per quanto riguarda le quantità di vino esportate. Cala, invece, il valore di ben il 4%.
In Italia si produce ogni anno più vino di quanto gli italiani stessi ne consumino. Scelta ovvia delle aziende del nostro paese quella di vendere il proprio vino all’estero, in quei mercati dove il vino italiano riesce ad avere sempre un grande appeal, anche al cospetto di un notevole aumento della concorrenza (caratterizzata principalmente dai paesi emergenti dell’emisfero sud), la cui quota è salita al 30% degli scambi globali.
Lo scenario che si presenta a livello mondiale è quindi quello di paesi che producono vino industrialmente, principalemente su terreni e impianti di grandi dimensioni, contro una produzione – quella italiana – fatta per lo più di piccole e medie imprese che lottano nello scenario internazionale a suon di qualità. E a livello qualitativo, molti dei produttori italiani non hanno da invidiare nessuno.
Il risultato negativo in termini di valore è da attribuire alla esportazione di vini sfusi e vini imbottigliati fermi, mentre realizza un risultato nettamente positivo lo spumante (+4,4%).
Si esporta di meno in Cina, in India e negli Stati Uniti. Ma è recente, per esempio, la visita in Sicilia di un nutrito gruppo di imprenditori cinesi interessati ad avviare canali commerciali per l’importazioni di vino sfuso.
Infine, voglio approfittare di questo articolo a tema per segnalare ai lettori di eRistoranti.net l’avvio di un nostro nuovo progetto, Vino al bicchiere, relativo alla comunicazione dei vini siciliani. Un progetto che è già partito molto bene e che nelle prossime settimane sarà ancora più ricco di contenuti e interessanti segnalazioni di cantine siciliane.
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