Ho ricevuto giorni fa un pacco speditomi dall’Azienda Vignato di Davide Vignato. Il pacco conteneva (non nel senso che li ho già finiti tutti…) tutti i vini prodotti, bianchi, rossi, passiti, recioti. Insomma, un bel regalo di Natale per il quale ho già ringraziato Davide personalmente.
L’azienda Vignato nasce moltissimi anni fa nel territorio di Gambellara, piccolo comune in provincia di Vicenza dove la famiglia Vignato è una delle più antiche. Già il bisnonno di Davide, Domenico, era – alla fine dell’800 – un produttore di vino. Nel 2006 è quindi toccato a Davide riprendere le redini dell’azienda di famiglia seguendo una semplice regola: prediligere la qualità alla quantità.
12 ettari di vigneto rientranti nel territorio del Gambellara DOC Classico coltivati rispettando la natura, senza stressare i vitigni e senza concimazione dannosa per il risultato finale. L’uva coltivata è per il 70% la Garganega, dalla quale si ottiene il Col Moenia Gambellara Classico, primo esemplare da me degustato, e il passito color oro Recioto di Gambellara. Nel restante 30% si coltivano vigne di Merlot, Chardonnay e Prosecco, dalle quali si producono il Ca’ Merula Rosso IGT, il Passito Rosso e lo Spumante Metodo Classico.
Il Col Moenia Gambellara Classico è stato – come detto – il primo vino che ho gustato. Un vino prodotto dall’uva di qualità Garganega, coltivati in terreni collinari di origine vulcanica e ottenuto da vigne con 25 anni di anzianità. Sarà per le sue radici ben piantate nel terreno vulcanico, sarà per le sue importanti qualità, ho sentito subito molto vicino questo vino, come prodotto nelle colline dell’Etna a due passi da casa mia. La resa delle coltivazioni, come per tutti i vini dell’azienda Vignato, è molto bassa: circa 60/70 quintali per ettaro di terreno. L’uva è raccolta a mano agli inizi di ottobre, messa in cassetta e lasciata appassire leggermente per 20 giorni in ambienti areati. Dopo questo periodo di tempo, l’uva è diraspata (l’operazione di separazione degli acini dai raspi, nda) e pressata ad un pressione massina di 0,5 bar. Viene poi fatta fermentare a temperatura controllata per 15-20 giorni e il vino travasato è lasciato in vasche d’acciaio a maturare, dove periodicamente viene rimescolato (remuage), almeno fino a maggio. Chiarifica e filtraggio. Poi si passa in bottiglia.
Il risultato è quello di un vino dal colore giallo paglierino, dal produmo delicato e armonioso, che ho molto apprezzato per la struttura e l’equilibrio dei sapori, piacevolmente morbido alla beva.
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