Sunday, 5 February, 2012

Dopo aver assaggiato ben 21 mila campioni di vino, l’editore Slow Food ha deciso di inserire ben 16 vini siciliani nella top list italiana. I migliori,  almeno avendo per parametri le loro proprietà organolettiche.

I 16 vini siciliani

  • Tenuta di Castellaro Bianco Pomice 2010
  • Gulfi Cerasuolo di Vittoria 2010
  • Tasca D’Almerita Chardonnay 2009
  • Tenuta di Fessina Etna Bianco À Puddara 2009
  • Benanti Etna Bianco Pietramarina 2007
  • Masseria Setteporte Etna Rosso 2009
  • Tenuta delle Terre Nere Etna Rosso Feudo di Mezzo 2009
  • Graci Etna Rosso Quota 600 2009
  • Enza La Fauci Faro Oblì 2009
  • Palari Faro Palari 2009
  • Planeta Maroccoli 2008
  • Solidea Passito di Pantelleria 2008
  • Donnafugata Passito di Pantelleria Ben Ryè 2009
  • Passopisciaro Contrada Rampante 2009
  • Passopisciaro Contrada Sciaranuova 2009
  • Marco De Bartoli Vecchio Samperi Ventennale

Se sei un appassionato, nel negozio Vivennu – Prodotti Tipici Siciliani potrai trovare un’ottima selezione di vini siciliani e molto altro.

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Il Caffè Siciliano di Torrisi

Scritto da Antonio On gennaio - 21 - 2011 aggiungi un commento

L’azienda Torrisi (Compagnia Meridionale del Caffè) è certamente tra i produttori più importanti di caffè siciliano. Ne parlo per due motivi. Il primo è che hanno rifatto il sito e mi è molto piaciuto. Il secondo è che è un’azienda storica. Nasce nei primi del ’900 dal signor Francesco Torrisi, vero e proprio industriale di altri tempi. Francesco Torrisi torna dalla prima guerra mondiale e inizia a collaborare con il padre, commercializzando in tutta la Sicilia alcool denaturato e puro e vari prodotti coloniali. Tra questi anche il caffè. Nel giro di qualche anno diventa il numero uno in Sicilia.

Negli anni ’30, l’uso e il consumo di caffè era ancora un fatto riservato a pochi. Professionisti, gente della buona società, ingegneri, professori, avvocati. Si acquistava il caffè “crudo” e si tostava in particolari tegami. La miscelazione si faceva in casa. E in casa Torrisi si beveva uno dei migliori caffè della città. Da qui alla distribuzione in grande stile (passato il periodo buio della seconda guerra mondiale) il passo è breve. I fratelli Torrisi (nel frattempo si è aggiunto Agatino) iniziano a confezionare il loro caffè e a distribuirlo ai rivenditori siciliani e calabresi.

Oggi sono milioni i chilogrammi di caffè che la Compagnia Mediterranea Caffè (che intanto è divenuta una Spa) lavora in uno stabilimento industriale moderno e innovativo. La storia di un’azienda siciliano che è cresciuta fino a farsi apprezzare in tutto il mondo.

Caffè TorrisiProduttori Caffè Sicilia

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Nuovo per modo di dire. Innanzittuto perchè siamo almeno due mesi in ritardo rispetto ai programmi. Poi, perchè il nuovo Vini Siciliani, la cantina del portale eRistoranti, non è ancora finito. O almeno. E’ stato spostato dal precedente dominio (vinoalbicchiere.com) – che ormai ci stava troppo stretto – all’attuale sottodominio, perfettamente integrato nella struttura di eRistoranti. E questo è già un bel passo avanti. Il secondo passo sarà quello di mettere online la nuova veste grafica (attualmente in fase di rifinitura). Il terzo e ultimo passo (e se vogliamo il più importante) sarà quello di tenerlo costantemente aggiornato, pubblicando nuove schede, più informazione, più interviste e – in futuro – più video.

Questo passaggio è ancora più importante dal momento che il sito dedicato ai vini siciliani sarà legato a doppia mandata con Vivennu, l’e-commerce di prodotti tipici siciliani di cui abbiamo iniziato a parlare diverso tempo fa e che finalmente vedrà la luce tra circa un mese (in ogni caso la data di lancio è ancora in fase di definizione). I due siti andranno di pari passo e molti vini proposti sul blog saranno poi in vendita su Vivennu e viceversa: dei vini proposti gli utenti potranno leggere le schede e le interviste pubblicate su Vini Siciliani e, in futuro, guardare pure i video realizzati appositamente. Sinergia. Collaborazione. Per dare l’informazione più completa e condurre una sorta di piccola campagna culturale a favore dei vini siciliani.

Vini che, man mano che passano i mesi e gli anni, vengono sempre più apprezzati e valutati per quello che realmente rappresentano, una parte fondamentale di questa Italia già ben conosciuta in tutto il mondo per i suoi ottimi prodotti.

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Da un paio di giorni qui, per altri motivi, abbiamo a che fare con gli accessori per il vino. E ci siamo chiesti, eno-maniaci a parte, quali dovrebbero essere gli accessori indispensabili da avere in casa, quegli accessori che ogni appassionato di razza non può fare a meno di possedere. Ne abbiamo individuato alcuni, tra il serio e il faceto, ma aspettiamo nei commenti le vostre proposte e aggiunte.

Decanter - Elemento principe. Quando nella nostra piccola o grande cantina sono presenti bottiglie a lungo invecchiamento, è necessario lasciar decantare il vino travasandolo dalla bottiglia originale al nostro decanter. L’operazione di travaso è la più delicata e ci consente di separare il vino (il nostro nettare squisito) senza quei sedimenti che troviamo spesso nel fondo della bottiglia. L’operazione di decantazione ci permetti inoltre di ossiginare il vino, dopo che quest’ultimo è rimasto per anni chiuso in bottiglia. In un prossimo post parleremo magari dell’operazione da effettuare per il travaso del vino, scendendo in ulteriori dettagli.

Cavatappi - Naturalmente. Ne esistono di tutte le forme e colori. Dalle linee più classiche, alle collezioni anticate fino ai modelli più innovativi e dai colori sgargianti. L’attenzione da porre, in questo caso, è alla robustezza dell’oggetto e alla larghezza del bordo. Un cavatappi con il bordo troppo stretto precluderà la possibilità di aprire bottiglie di tipo californiano, per esempio.

Tappo - Quante bottiglie di spumante, champagne o vino non finiamo durante un pasto? Decine e decine. Un tappo è quello che ci serve per mantenere la bontà del prodotto. Anche in questo caso, in vendita ne troviamo di diversi materiali, colori, funzionalità. Specifici per champagne, generici, in plastica, dotati di taglia capsule, eccetera. La scelta dipenderà molto dal vostro portafoglio.

Cantinette - Chi di noi non ha una cantinetta in casa? Ci riferiamo a quelle praticissime da riporre sul pavimento o su qualunque ripiano, tipicamente con una capienza di 6 bottiglie, realizzate in plastica o con materiali superiori. La cantinetta ci consente di mettere in ordine le nostre bottiglie, normalmente conservate dietro gli sportelli della dispensa.

Beccuccio flessibile – Adattabile a ogni bottiglia, anche questo può essere considerato un piccolo must have. Nessuna goccia bagnerà più la nostra tovaglia. Arrotolatelo e inseritelo nel collo della bottiglia lasciandone fuori circa 3 cm. Quando lo conservate, dopo averlo sciacquato con acqua tiepida, assicuratevi che non sia arrotolato. Durerà più a lungo.

Termometro - Il vino si serve alla temperatura giusta. Anche nel caso dei termometri ne esistono di molti tipi. C’è quello a forma di anello che si applica all’esterno della bottiglia indicandovi la temperatura giusta in relazione al tipo di vino, oppure quello che si inserisce all’interno della bottiglia con tempi di attesa di mezzo minuto per conoscere la temperatura esatta del nostro vino.

Ice Bag – Dobbiamo dire che sono una bella scoperta. Costano poco, sono molto carine da tenere in tavola, e ci permettono di avere il nostro vino o spumante sempre fresco da servire.

La parola passa a voi. Che altri accessori avete in casa o avete intenzione di acquistare?

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Liquore al pistacchio e altre prelibatezze

Scritto da Antonio On giugno - 29 - 2010 aggiungi un commento

Ormai è un’abitudine. Complice il mio progetto futuro (quello, piccolo piccolo, sui prodotti tipici siciliani), sono sempre alla ricerca di nuove aziende interessanti. Qualche giorno fa ne ho trovata una. Stavolta siamo in provincia di Catania, in particolare a Bronte, città molto nota per il suo pistacchio e i prodotti a esso collegati.

L’azienda si chiama Sicilfrutti, il proprietario Vincenzo Longhitano. Vincenzo è erede di una lunga tradizione – come recita il sito – che del pistacchio ha fatto una ragione di vita e di lettura del territorio. Un’azienda che oggi è un marchio riconosciuto, venduto in ogni parte del mondo e che è sinonimo di qualità e gusto. Ci tengo a sottolineare che questo post non è una marchetta. Sarebbe stato facile e molti lo fanno. Ma sul blog di eRistoranti ho sempre scritto solo quello che penso e – soprattutto – solo sulle aziende che veramente valgono. Almeno, secondo il mio parere.

E questo è il caso della Sicilfrutti. Ho avuto modo di provare il loro liquore al pistacchio e il PanPistacchio (selezionato alla fiera TuttoFood di Milano tra più di 400 prodotti). Ma non mancano prodotti alla crema di pistacchio, all’arancia, alle mandorle, persino al peperoncino. Prodotti per tutti i gusti, dolci e salati, adatti a molte situazioni. Se riesco a trovare un po’ di tempo nei prossimi giorni, mi piacerebbe anzi pubblicare qualche ricetta che fa uso del pistacchio di Bronte. In alternativa, potete segnalarne qualcuna voi. Vi va?

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L’azienda agricola di Frank Cornelissen

Scritto da Antonio On maggio - 29 - 2010 aggiungi un commento

Ho pubblicato un post oggi sul blog Vinoalbicchiere.com, dedicato – come sapete – ai vini siciliani, dedicato all’azienda agricola di Frank Cornelissen, un’azienda che del rapporto con la natura ha fatto ragione d’essere e che produce da diversi anni vini e olii sui pendii dell’Etna, su 12 ettari disposti ad altezze variabili da 650 a 980 metri sul livello del mare.

Il marchio Magma, gli olii da olive San Benedetto, coltivazione più che biologica dei vigneti ad alberello, di grano saraceno, ortaggi e tanto altro.

Insomma, un vanto dell’Etna e degli uomini che sanno vivere un rapporto onesto e simbiotico con la natura.

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Pubblichiamo la prima di una serie di interviste che faremo nel tempo ai gestori di e-commerce di vino siciliano. Questa prima intervista l’abbiamo fatta a Massimo Mezzapelle, titolare dell’azienda eTrade di Trapani, che commercializza in Italia e nel mondo molte ottime etichette di vini siciliani. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Salve. Iniziamo con una vostra breve presentazione.

La nostra azienda nasce nel 2003 e subito viene apprezzata dai consumatori di vino siciliano per la sua dinamicità e per la puntualità nelle consegne. La ditta e-Trade, attraverso i siti e-commerce www.vinisicilia.it e www.vinisicilia.com, ha puntato sulla sicurezza e sull’affidabilità, proponendo ai clienti vini siciliani di eccellenza avendo cura di assicurare la massima qualità del servizio e-commerce, dall’ordine alla consegna. Le nostre spedizioni sono assicurate per l’intero importo dell’ordine e viaggiano con imballaggi speciali in polistirene che proteggono i vini da eventuali urti accidentali o escussioni termiche che possono alterare le qualità organolettiche del vino. Tutti i nostri clienti ricevono mensilmente dei buoni promozione per l’acquisto di vini di nuova produzione o buoni sconto per acquisti di un certo valore economico. La pagina delle offerte è una delle più visitate e una gran parte dei nostri ordini proviene da queste offerte che vengono proposte con una cadenza bimestrale. La nostra politica aziendale ha dimostrato la sua efficacia nel tempo divenendo così una delle aziende e-commerce di vini siciliani più apprezzate in Europa.

continua a leggere su vinoalbicchiere.com

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I vini degli Antichi Vinai

Scritto da Antonio On febbraio - 15 - 2010 aggiungi un commento

Su Vinoalbicchiere.com si continua a parlare di vini siciliani. Stavolta si tratta dei vini delle cantine Antichi Vinai, in particolare il PetraLava Rosso e il PetraLava Bianco, due vini Etna DOC cui il mondo sta dedicando una notevole attenzione.

L’azienda Antichi Vinai ha come payoff nel proprio sito Etna da quattro generazioni.  E non c’è dubbio che questa sia una scelta di grande efficacia. Individua subito il territorio di appartenenza del vino prodotto, e richiama con sè un insieme di colori, odori e sapori facilmente racchiusi in una sola parola: Etna.

Il vulcano più alto d’Europa, pregio di un territorio molto vasto e ricco di diversità, ospita moltissime cantine che negli anni sono riuscite a farsi apprezzare in Italia e nel mondo. Ne sono ancor più orgoglioso perché è la terra in cui vivo, ovviamente.

I vini prodotti dagli Antichi Vinai provengono solo da vitigni autoctoni etnei e siciliani. E questa non poteva che essere una scelta ben precisa, dettata dall’esigenza di riportare in vino tutta la tradizione, la storia e la cultura della nostra terra.

continua a leggere la scheda degli Antichi Vinai

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L’altro giorno ho avuto l’opportunità, per la prima volta, di assaggiare l’allorino. L’allorino è un liquore tipico basato – come è facile intuire – sull’alloro. Il liquore era stato preparato da un mio caro amico che di tanto in tanto si diletta tra le mura domestiche nella preparazione di molti ottimi piatti, tra i quali un’ottimo cuscus.

Ho così pensato di inserire qui nel blog la ricetta dell’allorino.

Gli ingredienti

40 foglie di alloro verdi (non devono essere secche, è meglio se appena raccolte)
500 gr di alcool puro
500 gr di acqua
500 gr di zucchero

La preparazione

Naturalmente occorrerà prima lavare e pulire accuratamente le foglie di alloro e poi lasciarle asciugare.  Dopodiché le foglie andranno in infusione nell’alcool puro per 40 giorni all’interno di un recipiente di vetro pulito e soprattutto ermetico. Bisogna assicurarsi infatti che il recipeinte sia chiuso molto bene.
Passati i 40 giorni, preparare uno sciroppo con acqua tiepida e zucchero. Filtrate quindi l’alcool, eliminate le foglie e aggiungete lo sciroppo. Lo sciroppo non deve essere caldo. Fate riposare il quasi liquore per  circa 10 giorni, poi gustatevi il vostro liquore all’alloro e offritelo ai vostri amici.

E non dimenticate di raccontarmi come è venuto!

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La newsletter di Vinoalbicchiere

Scritto da Antonio On febbraio - 6 - 2010 aggiungi un commento

Da oggi è attiva la newsletter di Vinoalbicchiere.com, blog del network eRistoranti dedicato ai vini siciliani.

La newsletter riguarderà certamente i contributi inseriti nel sito, come schede di cantine, di vini, degustazioni, eccetera. Ma conterrà anche link a notizie più a largo raggio, recuperate dai siti di maggior valore che seguo sempre con molto interesse, includendo quindi anche vini, cantine e territori non siciliani.

Questo non significa però un cambio di rotta per Vinoalbicchiere.com, dove continueranno a essere pubblicate solo notizie relative ai vini siciliani.

E poiché il sito sta crescendo molto bene, conto di inserire diverse interessanti novità nelle settimane e nei mesi a venire. L’unico modo per restare in sintonia è quindi quello di iscrivervi alla newsletter, il cui modulo potete trovare nella home del sito: http://www.vinoalbicchiere.com.

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Devo scrivere questo post da molto tempo. Diversi mesi fa ho avuto infatti modo di conoscere il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga e suo figlio, proprietari delle Tenute San Leonardo. La cortesia, la gentilezza e la profonda professionalità del Marchese e di suo figlio mi ha quella volta assolutamente stupito, così che sono rimasto in qualche modo legato alla loro realtà e ai loro vini.

Ho avuto la fortuna di ricevere alcune bottiglie, bottiglie che non ho ancora avuto modo di degustare. Naturalmente, sarà mia premura pubblicare qualcosa non appena lo farò, ma l’occasione di scrivere questo post mi è stata fornita dall’annuncio (fatto nel blog dell’azienda) della disponibilità di un nuovo vino.

Il nuovo nato si chiama Terre ed è un blend ottenuto da vari vitigni della tenuta (di età compresa tra i 5 e i 25 anni). L’annata è quella del 2005, e l´80% del vino viene invecchiato per 18 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 60 hl , mentre il restante 20% si affina in barriques per almeno 6 mesi. Dalla scheda pubblicata nel sito della tenuta, pubblico l’esame organolettico così come è stato scritto dall’enologo Carlo Ferrini:

Di colore rosso rubino brillante, ha profumo di buona ampiezza e discreta persistenza. I sentori sono vinosi in gioventù per poi trasformarsi con l’invecchiamento in prugna matura su fondo lievemente erbaceo.
Il gusto è asciutto, morbido, equilibrato con fine bocca piacevolmente amarognolo. Buona la persistenza aromatica che esprime grande eleganza.

A me non resta che ringraziare ancora della cortesia e gentilezza i proprietari della tenuta, e di rimandare voi lettori alla lettura dei prossimi post che conterranno le degustazioni degli altri due vini San Leonardo.

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Vino al bicchiere fa parte della squadra

Scritto da Antonio On gennaio - 14 - 2010 aggiungi un commento

Da oggi Vino al bicchiere, il sito dedicato ai vini siciliani, è ufficialmente parte integrante del network eRistoranti.

Questa comunicazione, di per sè abbastanza fine a se stessa, la faccio intanto per segnalare il sito ai lettori del blog che ancora non lo conoscevano e poi per comunicare la linea futura di crescita.

Infatti, il mio progetto a medio termine è quello di affiancare a Vino al bicchiere un e-commerce di vini. Ci sto lavorando molto, disegnando scenari e possibilità, investigando qua e là con i produttori di mia conoscenza. So anche che non sarà una passeggiata.

Le difficoltà nella gestione di un e-commerce sono tante, la concorrenza è agguerrita e valida, e tante sono le cose che devo ancora imparare. D’altra parte, il mercato del vino online è in crescita, ed è ormai un’esperienza sempre più comune ordinare qualche cartone di buon vino dal nostro e-commerciante di fiducia.

Credo che con buone idee e tanto lavoro potremo riuscire a ritagliarci uno spazio tutto nostro. Magari piccolo, ma di qualità.

La caratteristica essenziale, infatti, dovrà essere la qualità dei vini proposti con l’opzione di lavorare in esclusiva con alcune cantine ben selezionate.

Il percorso, come ben si capisce, è lungo. Ma è un passo che io e le persone che lavorano con me in eRistoranti (a partire dalla web designer Giorgia che non smetterò mai di ringraziare abbastanza) vogliamo fare. Ci riusciremo? Ai posteri…

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