A due mesi dalla chiusura del 2009, ovvero a febbraio 2010 sono stati resi noti i dati di vendita del settore dei prodotti biologici (fonte ISMEA).
I consumi, anche nel 2009, sono cresciuti del 6,9% rispetto al 2008, un dato che si somma al 5,2% relativo al 2008 rispetto all’anno precedente. Un comparto in ottima salute, quindi, che attrae sempre più consumatori in un momento in cui gli altri settori sono fermi se non in decrescita. Pensiamo per esempio ai dati relativi ai vini (sono soprattutto i certificati che soffrono, DOC, DOCG e IGT, che riducono la loro presenza sul mercato dell’8% circa). Oppure alle Dop e alle Igp negli alimentari.
A trainare invece il biologico ci pensa l’ortofrutta (fresca e trasformata) che cresce quasi del 27%, le uova (23%), seguiti da bevande, pane e prodotti lattiero-caseari.
Altri dati rilevanti da segnalare sono quelli relativi alla localizzazione geografica. I prodotti bio vanno per la maggiore al Nord Italia, dove si concentrano il 70% degli acquisti, segue il Centro (Sardegna inclusa) e chiude il Sud, dove si vendono solo il 7,5% dei prodotti biologici commerciati nel Belpaese.
Infine, la GDO resta il canale preferito per questo genere di acquisti (ipermercati in particolare, la cui quota cresce del 14,7%).






