Sunday, 5 February, 2012

Ricetta – Olivette di Sant’Agata

Scritto da Antonio On febbraio - 4 - 2012 aggiungi un commento

OLIVETTE DI SANT’AGATA


Ingredienti

  • 1 kg di farina di mandorle
  • 1 kg di zucchero
  • Mezza bustina di vaniglia
  • 250 gr di acqua
  • Colorante verde qualche goccia
  • 100 gr Cioccolato fondente

Preparazione

Mettete in un tegame l’acqua e lo zucchero, meno 2 cucchiai, mescolate e portate ad ebollizione. Togliete dal fuoco quando sollevando il composto con un cucchiaio di legno, questo si allungherà A filo. Incorporate la farina di mandorle e versate l’impasto su un piano di marmo. A questo punto colorate con qualche goccia di colorante alimentare verde e lavorate la pasta fino a quando non sarà ben fredda. Datele la forma di grosse olive e passatele nello zucchero semolato. Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e immergetevi la metà delle olivette.

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La Ricetta del Rosolio di Pistacchio

Scritto da Antonio On novembre - 23 - 2011 aggiungi un commento

Ingredienti

  • 100 grammi di pistacchio di Bronte tritato
  • 300 grammi di zucchero
  • 200 grammi d’alcool a 90°
  • 200 decilitri d’acqua
  • cannella

Prendete il pistacchio di Bronte tritato – se non lo avete tritato, dovrete pestarlo voi – e ponetelo in un vaso a chiusira ermetica con l’alcol per almeno 15 giorni. Quotidianamente, sbattete il vaso.

A fuoco basso, preparate lo sciroppo facendo sciogliere lo zucchero in acqua, fate raffreddare e aggiungetelo all’alcool. A questo punto, imbottigliate e lasciate riposare il vostro giovane rosolio per almeno 20 giorni.

Dopodichè servite con qualche buono dolce siciliano ai vostri ospiti.

Se invece la preparazione vi annoia, questo rosolio di Pistacchio è buonissimo e a buon prezzo. Ottimo anche come regalo di Natale!

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Ingredienti e dosi per 4 persone
500 g di tagliatelle all’uovo

3 cespi di radicchio di Treviso

una cipolla

un bicchiere di vino rosso

200 g di panna

90 g di Grana grattugiato

un cucchiaio di pasta di tartufi bianchi in tubo

40 g di burro

sale, pepe, 1/2 litro di brodo vegetale.

Procedimento
Mondate e sfogliate i radicchi, lavateli bene ed asciugateli. Tagliate le foglie a striscioline e conservatene due per guarnizione. Affettate la cipolla e fatela rosolare in 20 grammi di burro e prima che prenda colore unite il radicchio. Mescolate bene e lasciate tostare per alcuni minuti. Bagnate con il vino, quindi aggiustate di sale e cuccete per circa 10 minuti aggiungendo un po’ di brodo. A fine cottura unite la panna, il Grana Padano, la pasta di tartufo e mescolate bene. Cuccete le tagliatene in abbondante acqua salata, scolatele e conditele con il sugo preparato e pepe macinato al momento. Guarnite con le foglie di radicchio tagliate a listarelle.

[Ricetta pubblicata nel sito granapadano.com]

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Iniziamo oggi la pubblicazione di ricette tipiche siciliane. Mi piace iniziare dai due elementi tipici siciliani che più preferisco. Il pesto di pistacchio di Bronte (che sia di Bronte, mi raccomando!) e la ricotta fresca siciliana.

Per quanto riguarda il pesto, lo troverete facilmente al supermercato oppure se volete un prodotto di qualità superiore potete visitare le varie offerte negli shop online (non mancate di dare un’occhiata al nostro, eh!). Passando invece alla ricotta fresca, be’, c’è da stare invece molto attenti. In giro si trova spesso ricotta di bassa qualità, mescolata a farine o altro. Il mio fornitore di fiducia è un pastore che ha la sua piccola aziendina a circa 10 chilometri da casa mia e da lui mi reco ogni domenica mattina per fare una piccola scorta di formaggi e ricotta. Di ricotta fresca, poi, non ne avremo ancora per molto (il caldo estivo è dannoso) e quindi meglio concentrare le nostre ricette a base di ricotta in questo periodo o in inverno.

La ricetta di oggi sono i fusilli (formato che prediligo, ma potete benissimo usare anche le penne) al pesto di pistacchio di Bronte e ricotta fresca. Ecco i numeri:

200 grammi di Pesto di pistacchi di Bronte (lo trovate in vasetti di vari formati)
150 grammi ricotta fresca (ovina, e assicuratevi di conoscere chi la produce)
3-4 cucchiai panna da cucina
Fusilli

Ingredienti

Prendete una padella e fate scaldare la panna a fuoco medio e aggiungete il pesto di pistacchio di Bronte. Prendete i 150 grammi di ricotta (compratene un po’ di più e gustatene un po’ direttamente dal cucchiaio!) e versateli nella padella, assicurandovi di farla amalgamare bene con il resto del contenuto. Aggiungete sale e fate cuocere per 5 minuti. A parte preparate i fusilli, scolateli al dente e fateli saltare in padella col sugo che avete appena preparato.

In aggiunta, io metto sempre parmiggiano, ma molti non lo fanno. Versate nei piatti e offrite ai vostri ospiti. Ve ne saranno grati! :-)

Nota bene: io sono un fanatico. Assicuratevi che il pesto di pistacchio non sia stato conservato in olio di semi. Discorso questo che vale in generale per tutte le conserve che acquistate. Usate solo prodotti conservati in olio extravergine d’oliva.

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L’occasione per la scrittura di questo post me la dà Ovito, marchio molto noto in Italia per la produzione di uova certificato per ben 5 parametri, che vanno dalla freschezza (consegna in un tempo massimo di 48 ore dalla raccolta) alla corretta alimentazione per pulcini e galline, passando per la rintracciabilità totale della filiera.

La sfida proposta è una di quelle che a noi più piacciono. Una sfida a suon di ricette, con al centro – naturalmente – l’uovo Ovito, prodotto ricco di proteine, vitamine e sali minerali, che va consumato fresco (più l’uovo è fresco, maggiori saranno i benefici in termini di vitamine e proteine) consigliato in quasi tutte le diete e capace di inserirsi con facilità in tutte le cucine.

La ricetta che ho scelto per questa sfida all’ultimo uovo è quella della Omelette alla francese. Nulla di nuovo sotto al sole, ma mi piace davvero molto cucinare l’uovo in questo modo soprattutto perché è facile sbizzarirsi con il ripieno.

Per due persone servono 4 uova, 15 – 20 grammi di burro, panna (una confezione di quelle che trovate facilmente al supermercato), parmigliano, prosciutto, carote, piselli, acqua, sale e pepe. Bisogna quindi scaldare il burro in un tegame fino a farlo sfrigolare (stando attenti a non friggerlo), a questo punto aggiungiamo le nostre uova precedentemente sbattute e mescolate con acqua, sale e pepe,  metà della panna, carote tagliate a dadini, piselli (carote e piselli dobbiamo prima lessarli) facendo cuocere per qualche minuto. A questo punto possiamo aiutarci con una spatolina per evitare che l’omelette si attacchi sul fondo e per far cuocere l’uovo rimasto in alto. Aggiungiamo la parte rimanente di panna e il parmigiano. La nostra omelette sarà pronta da servire non appena la superficie sarà dorata. Sentite il profumo?

E se la vostra voglia di uovo non finisce qui, potrete registrarvi alla community ovitoclub, uno spazio aperto dove è possibile pubblicare le proprie ricette, discutere quelle degli altri, e apprendere trucchi e segreti per cucinare al meglio le nostre uova.

Articolo sponsorizzato

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L’altro giorno ho avuto l’opportunità, per la prima volta, di assaggiare l’allorino. L’allorino è un liquore tipico basato – come è facile intuire – sull’alloro. Il liquore era stato preparato da un mio caro amico che di tanto in tanto si diletta tra le mura domestiche nella preparazione di molti ottimi piatti, tra i quali un’ottimo cuscus.

Ho così pensato di inserire qui nel blog la ricetta dell’allorino.

Gli ingredienti

40 foglie di alloro verdi (non devono essere secche, è meglio se appena raccolte)
500 gr di alcool puro
500 gr di acqua
500 gr di zucchero

La preparazione

Naturalmente occorrerà prima lavare e pulire accuratamente le foglie di alloro e poi lasciarle asciugare.  Dopodiché le foglie andranno in infusione nell’alcool puro per 40 giorni all’interno di un recipiente di vetro pulito e soprattutto ermetico. Bisogna assicurarsi infatti che il recipeinte sia chiuso molto bene.
Passati i 40 giorni, preparare uno sciroppo con acqua tiepida e zucchero. Filtrate quindi l’alcool, eliminate le foglie e aggiungete lo sciroppo. Lo sciroppo non deve essere caldo. Fate riposare il quasi liquore per  circa 10 giorni, poi gustatevi il vostro liquore all’alloro e offritelo ai vostri amici.

E non dimenticate di raccontarmi come è venuto!

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Concorso di ricette al Grano Padano

Scritto da Antonio On maggio - 21 - 2009 aggiungi un commento

L’azienda Le Tamerici ha indetto un concorso che che per titolo: Concorso Grana Padano nella cucina di casa mia.

Chiunque, anche i cuochi non professionisti, potranno inviare le loro ricette seguendo le istruzioni riportate in questa pagina entro il 31 luglio 2009, assicurandosi così la possibilità di vincere una quantità di Grana Padano pari al loro peso!

Scaldate le vostre ricette, quindi, e incrociate le dita! :)

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Preparazione: 20 minuti
Cottura: 55 minuti

INGREDIENTI

Per 4 persone

600g di cosciotto di agnello a fette
4 mazzi di cipollotti
600g di patate
1,5dl di vino bianco
80g di pancetta affumicata a dadini
6dl di brodo vegetale
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
pepe nero
sale

———————
Scaldate 4 cucchiai di olio in una grossa padella antiaderente, unite la pancetta e fatela dorare;quindi aggiungete le fette d’agnello e rosolatele uniformemente sui 2 lati per 4-5 minuti.
Pulite i cipollotti, eliminate la base con le radichette, le foglie più esterne e la parte finale verde delle foglie più dure; lavateli, asciugateli e divideteli a tronchetti.
Unite 2 terzi dei cipollotti all’agnello, bagnate tutto con il vino e lasciatelo ridurre della metà.
Salate, aggiungete le patate lavate, sbucciate e tagliate a tocchetti, versate il brodo caldo e proseguite la cottura a fiamma bassa per circa 45 minuti, mescolando ogni tanto e aggiungendo ancora un po’ brodo, se necessario.
Prelevate le patate e i cipollotti dal fondo di cottura e frullateli rapidamente nel mixer fino a ottenere un purè omogeneo.
Unite i cipollotti rimasti al fondo di cottura e cuoceteli con l’agnello per altri 5 minuti.
Cospargete con una macinata di pepe e servite con il purè di patate e cipollotti.

[Ricetta pubblicata dal sempre ottimo Alessandro. Grazie!]

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Ricette | Fare il pane: le ciabattine

Scritto da Antonio On aprile - 16 - 2009 aggiungi un commento

Ingredienti per 10 ciabattine:
700 g farina bianca

300 g farina di grano duro

35 g lievito di birra

olio d’oliva – sale

Con 150 g di farina bianca, il lievito e un po’ d’acqua tiepida, fare un impasto abbastanza sodo. Ricoprirlo con la restante farina e lasciarlo riposare per circa 3 ore in luogo tiepido. A questo punto, aggiungere 3 cucchiaini di sale e impastare con tanta acqua tiepida (circa 400 g), per ottenere un impasto liscio, ma sodo; lasciarlo lievitare per due ore (oppure fin quando non abbia raddoppiato il proprio volume), quindi sgonfiarlo e formare 10 palline uguali. Con l’aiuto di un matterello, stendere ciascuna pallina a uno spessore di circa 2/3 cm dando una forma leggermente ovale. Far lievitare le ciabattine per circa due ore, poi spennellarle d’olio d’oliva e infornarle a 200/210°C fino a quando non avranno assunto un bel colore dorato; volendo congelarle, sfornarle prima che diventino dorate e passarle subito nel congelatore. Si tratta di un pane con pochissima mollica, facilmente digeribile e conservabile nel congelatore . Al momento di consumarlo, estrarlo dal congelatore e metterlo subito nel forno a 200/210°C finché non avrà raggiunto la colorazione dorata .

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Ricette | Scaloppine ai funghi porcini

Scritto da Antonio On aprile - 4 - 2009 aggiungi un commento

Ingredienti per 4 persone:

8 Fettine Primo Taglio Di Vitello (o Noce Di Vitello)
Burro
30 G di olio d’oliva

Funghi Porcini

1 Ciuffo di prezzemolo
2 Spicchi di aglio
1 Pomodoro
Sale
Pepe
Farina

Preparazione:

Battere prima e poi infarinare appena le scaloppine e fare rosolare nel burro spumeggiante. Nel frattempo, preparare con un poco di olio d’oliva, in un tegame a parte, un soffritto con il pomodoro, l’aglio e un ciuffo di prezzemolo tritati. Unirvi i funghi tagliati a fette sottili. Quando l’intingolo sarà pronto, versarlo nel recipiente delle fettine, lasciare insaporire un paio di minuti e servire il tutto caldissimo.

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Cucina Siciliana | La Cassata Siciliana

Scritto da Antonio On marzo - 30 - 2009 aggiungi un commento

Navigando alla ricerca della ricetta del mio dolce siciliano preferita, la cassata, mi sono imbattuto nientepopodimenoche nella video-ricetta preparata dal Bar Palummo. Questa che segue è, intanto, la ricetta.

Ricetta:
Ingredienti:
1 pan di spagna da gr. 500;
gr. 400 ricotta freschissima di pecora;
gr. 200 zucchero al velo;
gr. 200 di frutta candita ( arancia, ciliegie,cedro);
gr. 100 cioccolato fondente;
rum;
vaniglia in polvere;
gr. 200 zucchero semolato.

Procedimento:
Passa la ricotta al setaccio, fine, facendo cadere la purea in una tegame.
Mescola quest’ultima con lo zucchero, 200 gr di frutta candita, tagliata minutamente,con il cioccolato ed un pizzico di vaniglia.
Prendi una tortiera con i bordi alti, metti all’interno il pan di spagna tagliato a fette e riempi gli spazi con il composto di ricotta.
Copri, il tutto, con un disco di pan di spagna e mettila in frigo per qualche ora.
Con lo zucchero semolato preparate la glassa; quando sarà pronta, spandila sulla torta.
Guarnisci la cassata alla siciliana con il resto della frutta candita tagliata a pezzetti.

Questo è invece il video. Buona visione!

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Ricette di Pasqua | La Pastiera napoletana

Scritto da Antonio On marzo - 14 - 2009 2 commenti

Ingredienti

ripieno
500 gr.di grano
500 gr. di zucchero (meglio 300 gr.)
500 gr. di ricotta
2 uova intere + 2 tuorli
cannella, cedro, acqua di fior d’arancio,
1-2 bustine di vanillina

pasta frolla
500 gr.di farina
200 gr.di zucchero
200 gr.di strutto (burro/margarina)
1 scorza di limone grattuggiato
2 uova intere + 3 tuorli
1 bustina di lievito

Preparazione
(ripieno)
Si frullano la ricotta, le uova e lo zucchero fino a che diventano a crema. Si aggiungono poco alla volta gli altri ingredienti.. cannella, cedro, acqua di fior d’arancio e la vanillina. A parte si lavorano il grano con una forchetta fino a farlo sciogliere. Infine unire i due impasti. Continuare a lavorarli fino ad ottenere una crema omogenea come in figura.

(pasta frolla)
Disporre la farina, lo zucchero e le uova su un piano da lavoro. Sciogliere in padella lo strutto e unirlo agli altri ingredienti mentre si procede con l’impasto. Lavorare l’impasto che non deve essere comunque molto duro: è meglio se è poco morbido ma deve avere una consistenza tale da essere modellabile.

Unire Pasta Frolla e Ripieno
Suddividere la pasta frolla: due terzi serviranno per rivestire la teglia, un terzo per la decorazione superiore a striscioline. Imburrare la teglia e dopo infarinarla leggermente. Il risultato è una teglia con un leggerissimo velo di farina sul fondo e sui bordi. Disporre la pasta frolla nella teglia. Fare in modo di rivestire completamente la teglia con uno strato di pasta frolla di meno di mezzo centimetro di spessore.
Versare l’impasto nella teglia. L’impasto, vista la fluidità, occuperà automaticamente tutto lo spazio utile. Dal terzo di pasta frolla messa da parte ricavare delle striscioline che serviranno per la decorazione. Disporre le striscioline nella tipica formazione incrociata. La pastiera è ora pronta per essere infornata.
Infornare a 150°C per un’ora circa. La pastiera napoletana di Pasqua è pronta.

[Image Credits: Mattia Luigi Nappi]

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