Un vino molto antico, il cui nome però ha cominciato a fare il giro del mondo solo negli ultimi dieci anni. La produzione del Morellino di Scansano risale infatti agli antichi etruschi e romani che, bisogna ricordare, non solo coltivavano i vitigni e producevano il vino, ma utilizzavano tecniche ancora oggi in uso. Una per tutte, l’altezza della vite da terra: molto bassa. Si usa per tutti i grandi vini e anche per il Morellino.
Dal 1998, il Morellino di Scansano ha ottenuto la denominazione DOC. Con un decreto del 2006 (a partire quindi dalla vendemmia 2007), invece, è stato premiato con la denominazione superiore DOCG.
Il vitigno che costituisce il Morelllino è il Sangiovese.
Caratteristiche:
colore: rosso rubino tendente al granato con vecchietto. odore: vinoso e, con l’invecchiamento, profumato, etereo, intenso, gradevole, fine. sapore: asciutto, austero, caldo, leggermente tannico.
Il vino MORELLINO DI SCANSANO presenta un colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento; all’olfatto deve essere intenso, fine, fresco, fruttato con sentori di frutti rossi, marasca, molto spesso prugna, etereo, può presentare sentore di legno; al gusto è secco, caldo, leggermente tannico, morbido con l’invecchiamento.
Il titolo alcolometrico volumico totale minimo di 12,50% vol per il Rosso e 13,00% vol per la Riserva che deve essere sottoposta ad un periodo di invecchiamento non inferiore a due anni, di cui almeno uno in botte di legno. Il periodo di invecchiamento decorre dal 1° gennaio successivo all’annata di produzione delle uve.
L’acidita’ totale minima non deve essere inferiore a 4,50 g/l; l’estratto non riduttore minimo di 24,0 g/l per la tipologia Rosso e 26,0 g/l per la Riserva.[Dal sito del consorzio di tutela]
Alcune etichette:
- Bellamarsilia 2007 (Poggio Argentiera)
- Poggio al toro 2006
- Roggiano 2007 (Cantina del Morellino)
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